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Marketing e luoghi comuni

Marketing e luoghi comuni da sfruttare

Marketing e luoghi comuni da utilizzare nella promozione.
Non affannatevi quindi a creare idee, ma sfruttate le idee che già esistono.

Io vivo da molti anni in Sicilia, un’isola meravigliosa al centro del Mediterraneo, che offre una cultura straordinaria.
Ma quando vado per il mondo e dico che vivo in Sicilia, la prima cosa che mi dicono è che si tratta della terra della mafia.

Inequivocabilmente la Sicilia è legata all’idea stessa della mafia.
Questo evidentemente penalizza fortemente l’isola, che si trova legata indissolubilmente a quest’idea.
Stiamo parlando di “luoghi comuni” non facilmente modificabili.

Il programma televisivo, che sono certo, più è stato venduto al mondo, della televisione nazionale italiana, è una serie di racconti legati alla mafia.
Questo a dimostrazione e conferma di quanto questa idea sia fortemente diffusa nel mondo.

L’esempio della Sicilia

Ho voluto portare questo esempio di territorio fortemente penalizzato dalle idee negative dei luoghi comuni, la Sicilia.
Perché purtroppo le idee permangono nelle persone attraverso i decenni, quindi non possiamo pensare di cambiare le idee altrui; ma possiamo cambiare la nostra comunicazione per adeguarla alle idee delle persone.

Dobbiamo quindi esprimere, nella nostra comunicazione, dei concetti che siano ben accettati dal consumatore.

Marketing e luoghi comuni da utilizzare


Sfruttare quindi un’onda lunga comunicativa già esistente, anziché pensare di crearne una.

Prendiamo in considerazione anche l’onda che può produrre una comunicazione negativa.

Negli anni ’50 e anni ’60, venne realizzato dall’Unione Sovietica, nei paesi occidentali, un progetto che chiameremo di “inquinamento culturale” aggiungo stalinista.
Ci si accorse, oltre cortina, che era più facile diffondere un’idea negativa, che non un’idea positiva.
Infatti l’onda di propagazione di un’idea negativa, è molto più corta e veloce dell’onda di propagazione dell’idea positiva, per sua natura più larga e lenta.

Avrete tutti notato di come, normalmente, i politici parlino male di quello che hanno fatto gli altri politici, piuttosto che parlare bene di quello che loro hanno fatto.

Nuovo franchising digitale
Com’è nato il marketing digitale

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Come fare soldi

Come fare soldi nei tempi moderni

Come fare soldi, tutti quanti ci siamo posti almeno una volta questa domanda nella vita.
Chiaramente molto spesso la stessa vita ci risponde, mettendoci a lavorare.
Quindi una risposta molto semplice è il lavoro, con il lavoro si produce reddito.

Ma vi sono diverse forme di lavoro che possono produrre reddito.
La prima categoria sono i lavori tradizionionali.
Ma nel mondo moderno, ci sono nuove opportunità di guadagnare con il lavoro.
La prima categoria di queste nuove forme di lavoro, è nata nel 1860 con il franchising.

A quel tempo, il produttore di macchine per cucire Singer, voleva aumentare la distribuzione del suo prodotto.
Ma non aveva abbastanza soldi, per aprire più negozi.
Quindi propose a piccoli investitori che volessero lavorare, di aprire un negozio con il marchio Singer.
Chiaramente le percentuali di guadagno per il rivenditore, erano più alte di quelle di un negozio generico.

Il franchising

Pertanto il franchising sicuramente è un’ottima maniera, per svolgere un’attività lavorativa che produca utile.
I franchising sono diventati tantissimi.
Tra l’altro vi sono franchising anche nel settore della ristorazione, come per esempio McDonald’s.
Invece suscita interesse il nuovo franchising digitale che si chiama Franchising Click.
Praticamente si tratta di un franchising accessibile a tutti.
Questo perché anziché cominciare da una location fisica, ovvero di aprire un negozio, prevede che si inizi le attività con una location virtuale.

Pertanto la realizzazione del luogo virtuale dove porre l’attività, ha dei costi realmente irrilevanti.
Diciamo per completare, che il franchising da oltre un secolo e mezzo è un’attività interessante per produrre soldi.

Ma facciamo sempre attenzione con chi ci andiamo a mettere.
Vediamo cosa si dice su internet di ogni attività, che vogliamo intraprendere.
Della marca alla quale siamo interessati.

Il network marketing

Un’altra attività che da un secolo attrae persone, è quella del network marketing.
Che in molti settori merciologici viene chiamato multilevel marketing.
Si tratta di un tipo di attività nata con la grande crisi americana di fine anni ’20 dello scorso secolo.

La stragrande maggioranza, delle persone che partecipano a questo tipo di attività, restano profondamente deluse.
Questo è sostanzialmente dovuto a un fatto.
Si tratta di un’attività che è incentrata sul reclutamento di una rete distributiva.
Mentre, se ci si concentra sulla vendita del prodotto, si è inevitabilmente destinati all’insuccesso.

Comunque dobbiamo considerare anche un’altra cosa.
Un normale negozio, ha delle possibilità di sopravvivenza abbastanza simile a quelle del network marketing.
Infatti il 95% delle attività commerciali, chiude nei primi 5 anni di attività. Perciò i numeri non sono molto diversi da quelli del network marketing, sulle percentuali di insuccesso.
Ma gli investimenti per realizzare l’attività, sono di un importo economico completamente diverso.

Nuovo franchising digitale
Cos’è il network marketing
Il sito web personale
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L’influenza di Facebook

L’influenza di Facebook è utile alle aziende

L’influenza di Facebook è utile alle aziende.
Un esempio di questa influenza Facebook, può essere quello ecologico.

Se un’azienda riesce a proporre, ai propri consumatori, un prodotto che ha anche delle valenze ecologiste.
Che aiuta l’ambiente.
Aiuta anche il consumatore a sentirsi partecipe in un’azione a difesa dell’ambiente.

La parola chiave per un’azienda, la parola magica, all’interno di Facebook, è “coinvolgimento”.

L’influenza di Facebook nel coinvolgimento

Vi possono essere varie forme di coinvolgimento, che si possono richiedere al proprio consumatore.
Chiaramente, la più interessante, è quella di stimolare il consumatore a condividere la comunicazione dell’azienda.
Condividere quindi il vostro messaggio.

Ma la condivisione non necessariamente deve essere pratica, come il condividere sulla bacheca.
Può essere anche una condivisione semplicemente di tipo psicologico, ovvero emozionale.
Già pensare che la pagina è nel giusto in quello che esprime, è un grande successo.
L’importante è comunque produrre consenso nel proprio consumatore.

Facciamo un esempio

Voglio menzionare un’azienda che ha, nel corso del tempo, trasformato i propri consumatori, in promotori e artefici del successo del marchio stesso.

Consideriamo, a questo proposito, che è più facile navigare su delle idee e dei luoghi comuni già presenti nel consumatore, che non creare nuove idee o nuovi luoghi comuni.
Faccio un esempio pratico.

Un industriale del mobile, in Colombia, mi ha chiesto una mia opinione sull’esportazione di arredamento in altri paesi.
Ho risposto che non mi sembrava una buona idea.
Non mi sembrava una buona idea perché non faceva parte dei luoghi comuni, che tutti abbiamo, di un paese come la Colombia.

Ho risposto, a quell’industriale colombiano, che le persone non si aspettano arredamento dalla Colombia.

Se lui fosse stato un industriale del caffè, sarebbe sicuramente andata bene, perché le persone hanno una buona opinione del caffè colombiano.

Ancora se lui fosse stato un delinquente, produttore di cocaina, avrei detto che andava bene, perché le persone si aspettano la produzione di cocaina in Colombia.

Anche se lui fosse stato un commerciante di smeraldi, gli avrei detto che andava bene.
Perché le persone del settore sanno che l’ 85 per cento degli smeraldi al mondo, vengono dalla Colombia.

Se lui fosse stato un operatore turistico, avrei detto che andava bene, perché tutto il mondo è a conoscenza di quanto sia affascinante il mare caraibico.
Senza parlare della meraviglia di Cartagena.
La città coloniale per eccellenza.

Ma non c’era aspettativa sul prodotto

Ma proprio di mobili e arredamento colombiano nessuno ne vuole sapere.
Nessuno ne vuole sapere, perché non vi è una idea positiva che precede l’iniziativa.

Voglio dire con questo, che è più facile cavalcare un’idea già esistente, che non provare a cavalcare un’idea che è tutta da costruire.

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Franchising: come funziona
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Il sito web personale

Il sito web personale e la sua utilità

Il sito web personale è oggi diventato indispensabile a tutte le categorie.
Si tratta di un metodo semplice e funzionale per farsi rintracciare.
In effetti il sito web, ha preso la funzione che una volta era degli elenchi telefonici.
Quindi non serve un sito web particolarmente complesso.
Ma l’utente di internet deve avere la facilità di accesso ai vostri contatti, così come alle vostre funzioni.

Un sito web personale è una versione aggiornata di un catalogo illustrato che spiega la vostra attività.
Infatti le persone oggi vogliono qualcosa di più di un semplice contatto.
Hanno necessità di avere una informazione preventiva, sulla persona con cui desiderano mettersi in contatto.
Inoltre il sito web è un punto di qualificazione, rispetto alla stragrande maggioranza delle aziende e dei professionisti.

Posizionamento dell’immagine

Quindi il sito web personale ha una funzione di contatto, ma anche di posizionamento dell’immagine.
Infatti e senza dubbio, il sito web personale, ha anche una funzione di qualificare l’azienda o il professionista.

Dall’altro lato è indispensabile per far conoscere le funzioni e i benefici che gli utenti cercano.
Sono infatti tantissime le caratteristiche che bisogna specificare all’utenza.
Oggi l’utenza è divenuta molto esigente, proprio perché esiste tantissima possibilità di offerta.
Inoltre dobbiamo anche considerare, che il costo dei siti web oggi è diventato accessibilissimo.
Quindi sarebbe il caso di prendere seriamente in considerazione, la realizzazione di un proprio sito web personale.

Affittare il sito web, anzichè comprarlo

Possiamo però prendere adesso in considerazione un’altra opportunità.
Per dire meglio la opportunità è nella formula commerciale.
Perché oggi è possibile anche affittare un sito web.
Una nuova marca è arrivata oggi sul mercato, proponendo questa nuova formula.
Si tratta infatti di affittare il sito web anzichè acquistarlo.
La marca che propone questo nuovo tipo di gestione, è la Franchising Click.

I costi di affitto di un sito web sono estremamente accessibili.
Effettivamente appare non avere più senso, usare un sito web tradizionale.
Oggi la diffusione dei siti web, si sta espandendo in forma vertiginosa.
Dobbiamo quindi considerare che anche la nostra concorrenza, si sta muovendo in tal senso.
Alla base di questo articolo troverete anche le indicazioni per andare a vedere costi e formati di siti web, realizzati da Franchising Click.

Nuovo franchising digitale
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Franchising Click in italiano:
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Franchising: come funziona

Franchising: come funziona Franchising Click

Franchising: come funziona Franchising Click.
Parliamo del marketing digitale di Franchising Click.
Il marketing digitale di Franchising click è sicuramente all’avanguardia. Franchising Click è una marca che commercializza prodotti di marketing digitale.
Quindi dalla realizzazione di siti web dinamici, alla realizzazione di articoli con caratteristica SEO per conto terzi.

Si tratta inoltre di un consulente del settore social web.
Quindi realizzano strategie specifiche per pagine o canali social.
Ci riferiamo a Facebook, Instagram, Tiktok, WhatsApp, LinkedIn, Twitter, YouTube, Tiktok e Snapchat.

Sono anche specializzati nell’invio di email o sms.
Quindi una marca a tuttocampo nel settore del marketing digitale.
La caratteristica è che hanno sviluppato un tipo specifico di franchising digitale.
Il loro sistema di distribuzione è organizzato in location digitali, ogni loro agente, ha quindi la propria location da cui gestisce il proprio lavoro.

Cosa serve per lavorare con Franchising Click?

Per avere un mandato di agenzia non vi è bisogno di pagare fee di ingresso.
Mentre è necessario avere una location digitale, per un periodo minimo di un anno.
I costi sono abbastanza interessanti, si tratta infatti di piccole cifre.

Consideriamo che si tratta di un’azienda di franchising, quindi riconosce delle marginalità piuttosto ampie ai propri franchisee, cioè gli agenti che lavorano per conto di questa marca.
L’azienda offre un sistema di formazione piuttosto ampio, aspetto questo fondamentale, per chi opera per la prima volta nel settore del marketing digitale.

L’azienda inoltre offre molto materiale digitale da presentare alla propria utenza.
Quindi complessivamente un buon investimento di tempo e denaro.
Investire tempo nel marketing digitale oggi è sicuramente utile, perché si tratta di un settore in continua espansione.
Oltretutto nel settore vi è ancora molta provvisorietà.

Inoltre sono presenti sul mercato molte giovani aziende, che non hanno la capacità di effettuare un lavoro serio richiesto dal mercato.
Il marketing digitale fondamentalmente e ai primordi della sua storia.
Quindi ci sono tante persone e aziende che si sono improvvisate marketers.

Franchising: come funziona un rapporto commerciale con Franchising Click

Cominciamo con il dire, che il fondatore di Franchising Click, ha cominciato a operare nel settore del marketing e vendite, dal lontano 1978.
Mentre da fine 1994, opera nel settore del marketing digitale.
Parliamo pertanto di una professionalità costruita progressivamente nel corso di decenni.

Inoltre la marca, per volontà del fondatore, si riserva di accettare o meno un cliente, dopo avere analizzato le richieste dello stesso cliente.
Parliamo di quei clienti che hanno un proprio piano di marketing digitale.
Una procedura molto seria, che evita alle aziende e ai professionisti di buttare soldi dalla finestra.
Inoltre propongono soluzioni in base alla necessità e all’intenzione di investimento che uno ha.

Aspetto positivo questo anche per gli agenti, che acquisiscono progressivamente un rapporto di fiducia con la propria clientela.
Nella determinazione di produrre un’assistenza reale alla propria rete distributiva.
Franchising Click inoltre consente ai propri agenti, di effettuare mandati di subagenzia.
I mandati di subagenzia devono essere direttamente con il subagente, da parte dell’agente.
Non è possibile perciò avere più livelli di collaboratori.
Pertanto non è un multilevel o network marketing.
Comunque un agente può essere titolare di varie agenzie, così come accade già a grandi del settore, come la MacDonald.
Quindi non sono previsti mandati indiretti.

Franchising cos’è
Diverso dalla pubblicità

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Maria Porro e la prossima innovazione digitale

Maria Porro e la prossima innovazione digitale nell’arredamento

Maria Porro e la prossima innovazione digitale nel settore dell’arredamento.
Si è svolto un cambio ai vertici de iSaloni di Milano.
Il prestigio è l’onere, adesso ricadono sulle spalle di Maria Porro.
Tutto il settore dell’arredamento, ha delle grosse aspettative che riflettono la nomina di una persona così giovane, ma con una grande esperienza nell’ambito del marketing digitale.

Inoltre l’imprenditrice ha già, in un passato recente, dimostrato grandissimi qualità nel potere di aggregazione.
Probabilmente ci troviamo di fronte a una svolta epocale, nell’arredamento italiano; riferimento della tendenza stilistica in tutto il mondo.
Siamo di fronte a un momento straordinario, che necessita di risposte straordinarie.
Sembra proprio che stiamo effettuando un salto nel tempo, verso il futuro prossimo e non tanto prossimo.

Marketing digital = oppotunità

Parlando nello specifico, de iSaloni del mobile, gli organizzatori ci hanno insegnato nell’ultimo passato recente, come sia possibile realizzare ferie anche all’estero.
Con tutti gli oneri della trasferta di prodotti così voluminosi come l’arredamento.

Il marketing digitale può offrire a tutto il settore, delle opportunità straordinarie.
Ma vi è un problema di mentalità.
Bisogna riuscire a fare capire al mondo dell’arredamento, quanto sia oggi differente l’opportunità che offre il digitale.

Un esempio di cattiva utilizzazione del marketing digitale, viene proprio da uno dei leader del settore dell’arredamento in Italia.
Su una pagina social, alla richiesta di supporto e collaborazione da parte di un cliente finale, l’azienda ha risposto che bisognava rivolgersi al rivenditore.
Probabilmente il cliente finale già aveva fatto questo tipo di azione, oppure magari non era più in grado di attuarla perché si era fisicamente trasferito in un’altra località.

Comunque sia, quando un’azienda risponde in questa maniera, di fronte a centinaia di migliaia di utenti di quella pagina fans, ha perso una grande opportunità di utilizzare il mondo social.

Il marketing digitale è una cosa seria

Quindi la venuta di Maria Porro, a capo de iSaloni di Milano, ha un grandissimo significato.
Perché sinceramente, a parte rarissime eccezioni nel settore dell’arredamento, non si stanno utilizzando le opportunità del marketing digitale.
Organizzare eventi anche di carattere digitale, dedicati a diverse aree del mondo, appare oggi un argomento percorribile.

Infatti i successi ottenuti da iSaloni di Milano, dimostrano come queste tecniche di comunicazione abbiano portato tanta utenza straniera a iSaloni.
Ma oggi si può fare molto di più, offrendo soluzioni e opportunità anche attraverso il web.
Un esempio importantissimo è stato quello del MIDO di Milano.
Si tratta dell’evento più grande nel settore degli occhiali.

Con la versione digitale realizzata quest’anno, a causa della pandemia, si sono creati tantissimi contatti utili per le aziende.
Perché la digitalizzazione ha accellerato verso determinati processi che già precedentemente avvenivano in forma fisica.
Tutti quanti ricorderanno negli anni ’70 e inizio anni ’80, gli appuntamenti alla scala mobile, che si davano durante la feria di Milano nella vecchia sede.
Questi contatti oggi avvengono in forma digitale.

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Facebook per aziende
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Diverso dalla pubblicità

Diverso dalla pubblicità convenzionale

Diverso dalla pubblicità convenzionale perché Facebook appare all’utente una opportunità per non dover credere alla pubblicità.
Bisogna anche considerare che, oggigiorno, la pubblicità su un social network come Facebook, è sostanzialmente diversa dalla pubblicità tradizionale.

Potremmo dire che la pubblicità tradizionale è un proclama.
Mentre la pubblicità su Facebook è un’informazione.

Bisogna però non cadere nell’errore di dare la sensazione di offrire un’informazione subdola, di parte, non veritiera.

La gestione della pagina social

In questo Facebook è gestito molto bene.
Infatti propone pagine sponsorizzate, che già sono state scelte da qualche nostro amico sullo stesso Facebook.
Questo ha la conseguenza di sdoganare quell’informazione pubblicitaria.

Il fatto che qualcuno di nostra conoscenza si sia interessato a quell’azienda o al messaggio, già lo fa apparire meno sconosciuto.
Come se qualcuno lo avesse presentato, quasi raccomandato.
In effetti questo ci comunica Facebook: ti presentiamo quest’azienda perché già piace a Tizio e Caio, pertanto è attendibile.

Diverso dalla pubblicità: i benefici latenti

Facebook inoltre consente di fornire, alla propria potenziale clientela, anche delle soddisfazioni latenti.
Spesso neanche lo stesso consumatore si rende conto di averle.
Sono delle soddisfazioni diverse dal prodotto o dal servizio proposti.
Oggi il consumatore non desidera solamente un prodotto, ma anche dei benefici diversi che il prodotto può offrire.

Pensiamo per esempio allo spirito di appartenenza.
Partecipare a un motoraduno di una specifica marca motociclistica, può essere un effetto collaterale della comunicazione.
Un “effetto collaterale” che stimola un nostro spirito di appartenenza, un nostro desiderio di essere differenti, pur nell’aggregazione.

Harley-Davidson o la politica

Può quindi diventare determinante, nella scelta di una motocicletta Harley-Davidson, l’appartenenza sociale che questo oggetto status ci offre.
Quindi il punto è che questo spirito di appartenenza, applicabile a determinati prodotti, si manifesta in forma molto maggiore attraverso Facebook.

Se abbiamo una determinata idea politica, questo è un altro esempio, probabilmente seguiremo più volentieri la pagina Facebook che afferma la nostra idea politica e non quella della fazione opposta.

Succede anche con le nostre preferenze sui quotidiani.
Questo è normale, naturale, ma in Facebook acquista dimensioni veramente importanti.

Precedenti capitoli dell’argomento:
Marketing digitale Facebook parte 1
…parte 2
Facebook nel futuro
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per aziende
Rete sociale primaria
Pagina social e clienti
Fare soldi online

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Pagina social e clienti

Pagina social e clienti: usare un hacker

Pagina social e clienti, come lavorare.
Io considererei seriamente di fruire anche della collaborazione di un hacker.
Perché fare hacking in Facebook è possibile e infinitamente utile.
Mi è piaciuto a suo tempo il testo di Riccardo Meggiato intitolato Facebook Guida all’hacking.

Sarebbe utile rivolgersi a un vero hacker.
Voi avete capito che non credo nel “fai da te”.
Nessuna pagina Facebook amatoriale, sia pure di successo, ha mantenuto posizioni importanti, se non supportata da dei professionisti.

In effetti ho appena detto una fesseria.

Ci stanno pagine Facebook create e curate con passionalità, l’unica alternativa alla professionalità.
Scordatevi però le pagine Facebook fatte dal figlio, dal nipote o dal conoscente, state perdendo il vostro tempo, per fortuna non i vostri soldi.

Per scegliere un professionista, affidatevi prima di tutto agli apprezzamenti che incontrerete sul web.
Normalmente sul web, si parla degli uomini del web.

Voglio adesso fare un’altra considerazione.

Molto spesso le aziende, tendono a fare dei propri siti web, dei bigliettini da visita da far vedere alle persone.
Questa tendenza si rileva anche su Facebook.
Questa scelta, normalmente, produce degli oneri economici maggiori all’azienda, rispetto a pagine realizzate da uomini di Facebook marketing.
Anche i risultati sono minori in termini di impatto sul consumatore.

Quando l’utente ha la sensazione, parlando di utente parliamo di consumatore, che il luogo dove si trova su Facebook sia professionale, tende a scartare questo luogo.
Non è quindi la professionalità che affascina l’utente, ma bensì l’autenticità.

Pagina Facebook e clienti: l’autenticità

Io gestisco delle pagine Facebook che sviluppano e gestiscono opinioni su determinate aziende.
Queste pagine di commenti e opinioni sono libere e consentono a tutti gli utenti, di poter porre la propria opinione.
Evidentemente queste pagine Facebook sono più attendibili, per l’utente, delle stesse pagine gestite dalle aziende.

Il timore dell’utente è di cadere, sostanzialmente, in qualche forma di pubblicità occulta.
La verità è che siamo tutti quanti nati dentro l’era della pubblicità e fuggiamo da essa quando possiamo.

Cerco esperto in Facebook
Marketing digitale cos’è
I benefici del web a un’attività collaudata e avviata
Marketing digitale definizione
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Rete sociale primaria

Rete sociale primaria resta Facebook

Rete sociale primaria.
Facebook ha oggi il valore, anche in termini sociali, che aveva precedentemente un mezzo di comunicazione come poteva essere il televisore oppure il telefono.

Quindi pensiamo a Facebook come a un oggetto, nuovo, inventato, che ha un valore che esula da internet stesso.

Oggi il consumatore difficilmente farebbe a meno di un televisore o di un telefono, entro brevissimo tempo anche Facebook diventerà un “oggetto” necessario.

Per le generazioni più giovani già lo è diventato, per le meno giovani già è in corso una trasformazione a favore dell’utilizzo di Facebook.

Capire Facebook

Vediamo adesso di addentrarci nella galassia Facebook e di capirne le differenze rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionali.
Dalla sua nascita, Facebook è in continua evoluzione.
Questa continua evoluzione lo rende un prodotto estremamente attuale.
Quindi Facebook cambia.

Chiaramente non parliamo di modifiche sostanziali di Facebook, ma delle modifiche che aiutano Facebook nell’essere un prodotto sempre aggiornato alle nuove necessità dell’utente.

Bisogna quindi mettere nel conto, per le aziende, una eventuale possibilità di dovere modificare sostanzialmente, nell’evolversi, il progetto editoriale realizzato per Facebook.

Una seconda considerazione da fare, è il fatto che tutti quanti sappiamo utilizzare Facebook, ma nessuno effettivamente riesce a utilizzarlo come può farlo un professionista.
Se si tratta quindi di un progetto importante, che punta molto su questa specifica forma di comunicazione, consiglierei sempre di rivolgersi a dei professionisti che abbiano un’esperienza, nel settore specifico di Facebook.

Come fare una pagina Facebook

Cominciamo a realizzare una buona grafica per la nostra pagina Facebook.
In questo, sicuramente, è utilissima la collaborazione di un grafico che abbia esperienza già su Facebook, però dico questo, senza che sia da considerarsi indispensabile.

Una grafica giusta è quella facilmente memorizzabile e non quella con pretese artistiche.
Se mi credete, se state quindi sulla fiducia, ben un 87% di quello che ricordiamo è visto, mentre solo il 13% è udito.

Precedenti capitoli dell’argomento:
Marketing digitale Facebook parte 1
Marketing digitale Facebook parte 2
Facebook nel futuro
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